Dalla realizzazione sperimentale alla modellizzazione trasferibile.
Il progetto NEGA SO e la trasferibilità di un modello a partire dal caso Dronero
a cura di Filippo Dionisio, Project Manager NEGA SO
Come fare in modo che un’iniziativa sperimentale diventi anche un modello trasferibile in contesti differenti, è l’esperienza di Nega So, progetto che terminerà le sue attività alla fine dell’anno, e che ha interessato, a intensità crescente, per 4 anni i territori piemontesi della Val Maira e della Val Varaita.
Il progetto ha avuto come finalità principale l’integrazione socio educativa di bambine, bambini e giovani di seconda generazione con una molteplicità di azioni che hanno favorito nel medio lungo termine la trasformazione della comunità locale, in un ambiente accogliente e inclusivo, capace di valorizzare la cultura trasformandola in potente leva di inclusione sociale ed educativa.
Nega So ha beneficiato del contributo della Compagnia di San Paolo all’interno del programma Territori Inclusivi, e ha visto Liberitutti capofila in partnership con l’Associazione Espaci Occitan, il Museo Civico Luigi Mallé di Dronero, il Comune di Dronero, l’Istituto Comprensivo “G. Giolitti” della Mal Maita, l’Istituto Comprensivo “Venasca – Costigliole S.” della Val Varaita, il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese (CSAC), l’ASD Terzo Tempo di Costigliole Saluzzo, l’Associazione Genitori Don Giorgio B. OdV di Costigliole Saluzzo, l’Associazione Voci del Mondo di Dronero, la Fondazione Santagata per l’economia della cultura.
Nello specifico la Fondazione Santagata per l’economia della cultura è stata incaricata di studiare e approfondire l’esperienza di Nega So partendo dal caso di Dronero e della Val Maira, con l’obiettivo di definire le condizioni di trasferibilità di un modello che possa essere replicato eventualmente in altre realtà.
Il territorio della provincia di Cuneo, e in particolare la Valle Maira, è caratterizzato da una significativa presenza di comunità migranti, insediatesi negli ultimi vent’anni. L’aumento della popolazione di origine straniera, oggi superiore al 10% della popolazione totale, ha determinato una serie di sfide e opportunità in termini di integrazione e inclusione sociale. Tra le comunità più numerose quelle magrebine, sub-sahariane, cinesi e, più recentemente, ucraine, arrivate a seguito della crisi del 2022.
Il fenomeno dell’immigrazione nella Valle Maira ha avuto un impatto rilevante sulla composizione sociale e culturale del territorio, generando difficoltà di integrazione per bambini e ragazzi di origine straniera, che frequentano le scuole locali sin dalla prima infanzia. La loro identità si trova spesso sospesa tra la cultura familiare d’origine e il contesto sociale italiano, dando luogo a situazioni di discriminazione, marginalizzazione e auto-esclusione.
In estrema sintesi il lavoro della Fondazione Santagata è consistito in:
- una descrizione sintetica delle attività di progetto e del contesto;
- un’analisi dell’assetto progettuale (“as is”), realizzata con lo strumento dell’analisi SWOT;
- lo sviluppo di un toolkit di indicatori utili per misurare il successo e l’efficacia delle azioni nel tempo.
Nello specifico, il toolkit include una serie di misure specifiche che misurano diversi aspetti cruciali del progetto, come:
-
- la partecipazione e il coinvolgimento degli utenti, per capire quante persone sono effettivamente coinvolte e in che modo partecipano;
- le competenze e conoscenze acquisite, per monitorare i progressi e l’apprendimento delle persone coinvolte nel progetto;
- l’inclusione sociale, per verificare se le attività stanno effettivamente contribuendo ad abbattere le barriere e ad aprire nuove opportunità di partecipazione;
- la sostenibilità e replicabilità del modello, per garantire che le buone pratiche possano essere adattate e adottate anche in contesti diversi.
I risultati del lavoro della Fondazione Santagata è racchiuso nel report Dall’esperienza di Dronero al modello Nega So – Indicazioni per la modellizzazione a partire dal caso Dronero, strumento per trasferire gli elementi significativi dell’esperienza collaborativa vissuta e fornire un quadro logico di approfondimento per tutte quelle realtà che si sperimentano nell’ideazione, nella realizzazione e nel consolidamento di servizi analoghi.
Episodio 21 “Dialoghi sull’impresa sociale”
Episodio 20 “Dialoghi sull’impresa sociale”